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Il Rispetto per il Cammino

Molte sono le persone che in questi ultimi anni sono partite per il Cammino di Santiago. Le motivazioni sono diverse, si parte perché si spera, perché si ha fede, perché si è curiosi, perché si è coraggiosi, si parte per scommessa, per gioco o per cambiare la propria vita. Si parte perché si cercano risposte oppure perché si hanno troppe domande. Il Cammino accoglie tutti e tutti sono uguali lungo quelle strade. Il Cammino esiste, esisteva prima di noi, esisterà dopo di noi.

Qualsiasi sia la motivazione che porta verso Santiago, o verso Roma, o da qualsiasi altra parte non è mai banale. Ognuno di noi tornerà arricchito nell’anima, chi più, chi meno, chi forse ancora non se n’è accorto, chi continua a cercare, chi ha intrapreso un Cammino e ancora non se ne rende conto.

Di fronte alla cattedrale, tutti hanno provato un grande senso di gratitudine e di serenità che si sono conquistate passo dopo passo, in mezzo alla fatica, alla forza, ai sorrisi e allo sconforto. Come ogni grande esperienza, il Cammino regala molto di più di quello che ci si aspetta. Per questo una cosa dobbiamo al Cammino: il nostro Rispetto.

Sono cose semplici, il rispetto reciproco tra le persone, il rispetto della natura, il rispetto delle opinioni, il rispetto del senso del Cammino. E si ha rispetto del Cammino quando si riconosce l’importanza che ha avuto per sé stessi. Non vale la pena incattivirsi, dividere, giudicare. Se non si è d’accordo basta solo fare qualche passo più in là e proseguire per la propria strada.

Sia chiaro, io non so dove si trovi questo limite, non so dove inizi o finisca il rispetto e non ha senso mettersi a tracciare un segno, da una o dall’altra parte. Non so nemmeno chi lo superi e chi no, ma sono sicuro che la risposta si trova dentro ognuno di noi. Basta solo trovarla e ascoltarla.

Il Cammino è di tutti e di nessuno, il Cammino è di chi lo fa, di chi prova emozioni e di chi non ne prova, di chi lo vive in maniera intensa e chi no. In definitiva il Cammino è anche tuo e di chi, prima o dopo di te e come te si è messo in viaggio. 

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Quel che conta veramente nella nostra vita..#Marta4kids

Alla fine cos’è che conta veramente in questa nostra vita? Quali sono le nostre azioni che determinano quello che siamo, quali gli errori in cui cadiamo e quali le nostre scelte per rimettersi in piedi? Quali sono le conseguenze di quello che facciamo, quali sono le cose in cui crediamo veramente e intimamente, quelle che ci fanno sentire in armonia? La storia di #Marta4kids e di Chris è una di queste storie. Di quelle che lasciano il segno nel cuore, di quelle che possono spingere ognuno di noi a rimettere in moto nella nostra vita quel buono che abbiamo e che a volte senza rendercene conto soffochiamo giorno dopo giorno.

Foto dal sito: blogdiviaggi.com
Foto dal sito: blogdiviaggi.com

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Non chiedete mai ad un pellegrino perché ha intrapreso la strada. Se lo vorrà sarà lui a raccontarvi la sua storia

Molti ne parlano, molti ne scrivono. Io stesso cedo alla tentazione di provare a raccontare quello che è stato per me il Cammino, quello che è per me il Cammino. Ma la verità è che il Cammino è un’esperienza talmente personale, può essere talmente incisiva nella vita di una persona che non può essere compresa dal racconto di altre persone.

Bisogna avere la volontà di partire, di mettersi a camminare, di provare sulla propria pelle il Cammino. Perché il Cammino è come un abito su misura. È fatto solo per quella persona. Non si possono indossare le emozioni di altri, perché non sono quelle che si vanno cercando. Il Cammino è all’interno di ognuno di noi e per questo motivo ogni pellegrino compie un Cammino unico, dove si fondono i percorsi della strada e i percorsi dell’anima, dove si uniscono le fatiche del sole, del caldo, e della sete e le fatiche del cuore. Ogni persona che si mette in Cammino lo fa insieme ad altri che incontrerà nella strada e che gli saranno vicini in momenti indimenticabili, ma il Cammino è prima di tutto un percorso proprio, personale, e proprio per questo irto di difficoltà ma non meno affascinante e importante.

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Diffidate da chi va in giro a dire a voce troppo alta che ha cambiato la sua Vita, perché il Cammino è prima di tutto un percorso negli antri più nascosti, è prima di tutto silenzio e consapevolezza. Non chiedete mai ad un pellegrino perché ha intrapreso la strada, siate invece felici insieme a lui perché state condividendo un pezzo della strada fatta di sassi e polvere. Ma non chiedetegli mai che strade sta percorrendo dentro se stesso. Se lo vorrà sarà lui a raccontarvi la sua storia, sarà lui a mostrarvi quali salite e quali curve lo hanno portato fino a lì.

Il Cammino è così. Il Cammino è la strada davanti a noi ma è anche la strada dentro di noi e per conoscerla non resta che prendere lo zaino e mettersi a camminare.

Marketing

Il cammino no, non è una moda. Non lo è mai stata, non lo potrà essere.

Da qualche anno parole come “Camminare”, “Cammini”, “trekking”, “sentieri”, “vita sana” sembra siano esplosi letteralmente. Se ne sente parlare ovunque, in tutti i modi, tanti si adoperano, molti ne parlano, è una corsa alle scarpe tecniche, alle stick tecniche, agli zaini tecnici, è tutto un fiorire di iniziative, percorsi, camminate e le stesse istituzioni se ne stanno interessando con crescente attenzione. Questo è un bene. Sicuramente è un bene che un numero sempre maggiore di persone si avvicini e inizi a camminare ed è un bene che vi siano progetti con al centro il recupero e la valorizzazione di sentieri e percorsi. Riflettevo però su qual è la direzione che tutto ciò sta prendendo, stavo cercando di incasellare nella giusta maniera questo puzzle. Un Cammino non è una scampagnata e forse la camminata della domenica nemmeno pretende di esserlo. Mi sono ricordato allora di un articolo del blog di Luigi Nacci che avevo letto e sono convinto che abbia centrato il cuore del tema. Vi invito a leggerlo (lo trovate su questo link: https://nacciluigi.wordpress.com/2015/11/09/apri-la-porta-al-cammino-non-al-marketing/)

 E qui riporto solo alcune suggestioni che sento mie: Continua a leggere

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